
L'America volta pagina e si lascia alle spalle gli otto anni più bui della sua storia recente. Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti, un uomo che incarna il "sogno" di Martin Luther King e la speranza di riscatto di tutti gli americani. Negli Usa è stato un vero e proprio assalto al voto: ovunque code davanti ai seggi. E la vittoria, quando ancora non sono giunti i dati definitivi, appare schiacciante. Il rivale repubblicano, John McCain, dopo la vittoria del senatore dell'Illinois nell'Iowa - da sempre roccaforte repubblicana - ha telefonato all'avversario per ammettere la scontitta e congratularsi. LA DIRETTA:
09.55 La città giapponese di Obama festeggia con l'hula hop - Grandi festeggiamenti a Obama, la città portuale giapponese che porta il nome del neopresidente degli Stati Uniti. La vittoria di Barack è stata celebrata a ritmo di rock'n'roll e coreografici danzatori di hula hop hanno reso omaggio alle Hawaii, che hanno dato i natali al senatore afroamericano. A Obama, che in giapponese vuol dire 'spiaggetta', l'omonimia con il candidato democratico e' stata trasformata in un business turistico da una parte dei 32mila abitanti, con negozi che vendono ogni sorta di souvenir.
09.50 Israele-Usa: rapporti rafforzati dall'elezione di Obama - La vittoria di Barack Obama rafforzerà le già strette relazioni diplomatiche tra Israele e Stati Uniti. Ne sono convinti sia il premier ad interim israeliano, Ehud Olmert, sia il ministro degli Esteri e candidato premier, Tzipi Livni. "Non c'è dubbio che lo speciale legame tra i nostri due Stati continuerà e si rafforzerà sotto la presidenza di Barack Obama", è stato il commento a caldo di Olmert. E ha spiegato: "Quella tra Israele e Stati Uniti è una relazione speciale che si basa su valori e interessi comuni. Entrambi hanno come obiettivo la promozione della pace e della stabilità in Medio Oriente". Livni ha parlato di un legame "indistruttibile" tra i due Stati. Il popolo israeliano, ha aggiunto, "sente che Obama si impegnera' profondamente e in prima persona per il raggiungimento della sicurezza e della pace".
09.30 I democratici aumentano il controllo sul Congresso - L'America del 5 novembre cambia volto. Oltre ad aver riconquistato la Casa Bianca dopo 8 anni di era George W. Bush, i democratici aumentano il controllo sul Congresso. Sale a quota 56 seggi la maggioranza democratica nel Senato mentre alla Camera l'asinello vede confermato l'ampio vantaggio conquistato a novembre del 2006. In particolare alla Camera alta i democratici si fermano a un passo da raggiungere quota 60 che blinda il Senato e impedisce all'opposizione qualsiasi forma di ostruzionismo. I democratici hanno conquistato 17 dei 35 seggi in palio oggi, contro i 12 repubblicani
09.25 Sarkozy si congratula con Obama - Il presidente francese e presidente di turno Ue Nicolas Sarkozy si è congratulato con il senatore democratico Barack Obama per la sua vittoria elettorale. Sarkozy ha fatto a Obama i suoi "più cordiali rallegramenti e quelli del popolo francese" stando a un comunicato diramato dalla presidenza. "La sua brillante vittoria è la ricompensa per la sua opera instancabile per il popolo americano", si legge
09.20 Frattini: chiederà all'Europa più impegno in Afghanistan - "Mi aspetto che il presidente Obama chiede all'Europa un maggiore impegno sull'Afghanistan, un maggiore impegno politico, un maggiore impegno militare della Nato e certamente questo sarà uno dei grandi dossier". Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, commentando la vittoria del candidato democratico alla trasmissione Panorama del giorno in onda su canale 5. "A nessuno sarà sfuggito - ha spiegato il titolare della Farnesina - che proprio il neo presidente Obama ha detto: "E' vero l'Iraq è una partita che dobbiamo definitivamente chiudere ma l'Afghanistan è un terreno che dobbiamo rafforzare'". Per quanto riguarda l'Iran Frattini si è detto fiducioso che "si troverà un modo per convincere finalmente Teheran ad abbandonare il suo programma nucleare" offrendo "una soluzione negoziata". "Credo che il neopresidente lavorerà su questo e noi naturalmente lo incoraggeremo e lo sosterremo", ha affermato il ministro degli Esteri.
09.15 Il 66% degli ispanici per Obama, determinanti in tre Stati - Il voto della numerosa comunità ispanica è andato a Barack Obama. Secondo la Cnn il 66% dei cosiddetti 'latinos', che durante le primarie democratiche sostenevano Hillary Clinton, ha preferito il candidato democratico, contro il 33% che ha optato per John McCain. Il dato segna un netto spostamento a favore dell'Asinello rispetto al 2004 quando il 55% votò per John Kerry contro il 44% che si espresse a favore di George W. Bush. In particolare il voto ispanico è stato determinante in New Mexico, Nevada, Colorado.
09.10 Napolitano: grande giorno - "Per noi italiani che ci sentiamo intimamente legati sul piano storico e politico, culturale e umano, al popolo americano e agli Stati Uniti d'America, questo è un grande giorno: traiamo dalla sua vittoria e dallo spirito di unita' che l'accompagna nuovi motivi di speranza e di fiducia per la causa della liberta', della pace, di un piu' sicuro e giusto ordine mondiale". E' il messaggio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato questa mattina al neo presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "Le giungano le piu' calorose felicitazioni mie personali e del popolo italiano - scrive ancora Napolitano - siamo profondamente impressionati della ineguagliabile prova di forza e di vitalita' che la democrazia americana ci ha dato, grazie a una partecipazione senza precedenti alla campagna elettorale e al voto, e grazie alla larghissima adesione a un programma ricco di idealita' e di impegni di rinnovamento".
09.00 Il mondo festeggia Obama - Dai bar di Londra e Sidney ai villaggi del Kenya, dalle strade di Berlino a quelle dell'Avana e Parigi: feste in tutto il mondo per la storica vittoria di Barack Obama alle presidenziali statunitensi. Particolarmente felici gli abitanti di Kogelo, in Kenya, dove è nato il padre di Obama. Ma è stata festa anche in Giappone e soprattutto in una piccola città di mare che si chiama Obama come il candidato democratico.
08.50 Frattini: vive congratulazioni - "Vive congratulazioni" a Barack Obama, eletto presidente degli Stati Uniti, sono state espresse dal ministro degli Esteri Franco Frattini, durante un'intervista alla trasmissione Panorama del giorno su Canale 5
08.45 Vaticano: che Dio l'assista - "Dio illumini" Barack Obama nella sua "grandissima responsabilità ": è quanto auspica oggi la Santa Sede nell'esprimere al 44esimo presidente degli Stati Uniti gli "auguri di poter rispondere alle attese e alle speranze che si rivolgono verso di lui", anche per quanto riguarda "il rispetto dei valori umani e spirituali essenziali"
08.40 Hamas, deve imparare dagli errori di Bush - Hamas non si unisce al coro di congratulazioni per la vittoria di Obama, che "deve imparare dagli errori di Bush e dal modo in cui il suo predecessore ha agito nei confronti dei musulmani e del mondo arabo". "Incluso, - ha aggiunto il portavoce del movimento islamista, Fawzi Barhum - ciò che Bush ha distrutto in Afghanistan, Iraq, Libano e Palestina". Per Hamas Obama "dovrà riallacciare i legami con il resto del mondo". "Vogliamo - ha concluso Barhum - che Obama sostenga la causa palestinese o almeno che non appoggi l'occupazione israeliana"
08.40 Bonaiuti, con governo Berlusconi rapporto di amicizia - Gli Stati Uniti, con il nuovo presidente democratico, continueranno ad avere "rapporti di amicizia" con il governo Berlusconi. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza, Paolo Bonaiuti, intervenendo alla trasmissione Radio anch'io. Quelli che si instaureranno tra Roma e Washington dopo la vittoria di Obama, ha spiegato Bonaiuti, "sono i rapporti tra due Stati amici; questa è la visione impostata da Berlusconi"
08.39 Fassino: rapporti migliori con l'Europa - Con la vittoria di Barack Obama, ci sarà "un netto miglioramento" dei rapporti tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea. Lo ha detto il ministro ombra degli Esteri, Piero Fassino, intervenendo alla trasmissione Radio anch'io. "Io mi attengo - ha detto Fassino - a quello che ha sempre dichiarato Obama, e cioè di voler abbandonare la strategia dell'unilateralismo a favore di un atteggiamento nel quale l'America sceglie il multilateralismo"
08.35 Migliaia in festa davanti alla Casa Bianca - Migliaia di sostenitori di Barack Obama hanno sfidato la pioggia caduta in abbondanza su Washington per radunarsi davanti alla Casa Bianca a festeggiare. La polizia ha recintato l'area attorno alla residenza presidenziale, dove George W. Bush ha seguito alla tv i risultati elettorali. Nella folla festante tanti giovani, ma anche coppie e funzionari della capitale usciti dai vicini locali e ristoranti